Descrizione
EMPOLI – Il percorso della toponomastica nel nostro Comune sta proseguendo. Le intitolazioni di giardini, parchi, piazze a persone di alto profilo che hanno davvero fatto la storia della nostra città e delle nostre frazioni, grazie alla toponomastica, sono un modo per tramandare alle future generazioni la vita delle persone che hanno contribuito a costruire la nostra città sia nelle istituzioni, sia nel tessuto sociale, politico, religioso e sportivo.
Dopo il giardino a Monsignor Cavini, sabato 10 ottobre 2026, alle 10, sarà intitolato il “Parco Vera Viti, Fondatrice del Premio Pozzale”, parco del Pozzale, accesso da via Sottopoggio per San Donato, altezza civico 34. Alla cerimonia di intitolazione saranno presenti il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi; Matteo Bensi, assessore alla Cultura; Francesca Cecchi, presidente del Comitato organizzatore del Premio Pozzale e Giancarlo Boldrini, presidente dell’associazione La Costruenda.
La cittadinanza, le colleghe e i colleghi giornalisti sono invitati a partecipare.
“Vera Viti è stata un modello per le donne empolesi e siamo qui a celebrarla perché riteniamo che questa storia sia una tra le tante vicende locali che merita una risonanza più ampia – ha dichiarato il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi –. Da qui, dal Pozzale che bene conosceva e che amava, è partito il suo percorso dalle radici umili ma dai risultati concreti. Proprio da una frazione, la stessa che ha dato il nome al Premio letterario che fondò e che oggi ha una storia ultrasettantennale, un vanto per la nostra città e per la cultura dell'intera regione. La sua storia parla anche dei diritti delle donne con un impegno esemplare. Celebrare figure come queste è doveroso”.
Nata al Pozzale nel 1924, scomparsa nel 2013, Vera Viti fu contadina e operaia ma per la società empolese fu un vero pilastro dell’emancipazione femminile. Ha fatto parte dell’UDI Unione Donne Italiane di Empoli, si è impegnata per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici nel Sindacato e ha lottato per il riscatto delle classi sociali più umili.
Grande fu anche il suo impegno politico: schierata nel PCI, fu una grande attivista nella sezione del Pozzale e di Empoli. È stata una delle fondatrici del Premio letterario Pozzale 'Luigi Russo' nato nel 1948 per promuovere l’incontro e la collaborazione tra intellettuali e lavoratori, unica donna del Comitato Organizzatore. Il Comune nel 1995 e nel 2005 le ha conferito il Sant’Andrea d’Oro "per il Suo impegno e per la Sua solerte operosità". La prima volta come "esempio di dedizione al lavoro", la seconda perché tra i 20 fondatori del Premio Pozzale.
“Dedico particolare attenzione a questa intitolazione, che restituisce il giusto riconoscimento a una donna forte, generosa e 'battagliera', che ha dedicato l'intera vita al riscatto sociale e alla cultura popolare – ha aggiunto la consigliera comunale alla toponomastica, Cristina Marconi -. L'intitolazione del parco si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria e del contributo femminile alla crescita della nostra comunità. Vera Viti, contadina, operaia, sindacalista e attivista politica, fu figura centrale per la comunità del Pozzale e di Empoli. Membro dell’Unione Donne Italiane e militante del Partito Comunista Italiano, si impegnò per i diritti dei lavoratori, per l’emancipazione femminile e per il miglioramento delle condizioni delle classi sociali più umili. Nel 1948 fu tra le fondatrici del Premio “Luigi Russo” del Pozzale, unica donna nel Comitato Organizzatore, e per decenni dedicò tempo e volontariato alla Casa del Popolo locale. L’intitolazione del parco, situato tra via delle Tofane, via della Presanella e via Sottopoggio per San Donato, vuole rendere omaggio alla sua lunga e instancabile opera civica. In memoria del suo contributo, a partire da quest’anno il Premio Pozzale istituisce inoltre una menzione a suo nome che va oltre la saggistica e la narrativa fino a collegarsi con il mondo dell’arte in genere”.