Voci dall'Albania, gli scout aprono il Consiglio comunale: "Dove la diversità è una ricchezza"

La restituzione del campo estivo che ha messo 16 tra ragazze e ragazzi di fronte alla coesistenza tra culture e religioni, nel rispetto verso ogni persona e nella cultura del rispetto tra popoli
Data:

18/02/2026

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  • Comunicato stampa
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EMPOLI - Un Consiglio comunale dall'alto valore sociale, quello di ieri, martedì 17 febbraio 2026, a Empoli. Essendo il primo Consiglio dopo la Giornata della Memoria e dopo il Giorno del Ricordo, è stato rispettato un minuto di silenzio in nome delle vittime dell'Olocausto e delle vittime delle Foibe. A seguito, nello spazio dedicato alle comunicazioni della presidente del Consiglio comunale, è stato dato spazio alle ragazze e ai ragazzi del 'clan gemellato' Proxima Centauri dei gruppi scout Empoli 1 ed Empoli 3 che hanno partecipato dall'1 al 10 agosto 2025 in un viaggio in Albania. Un'esperienza forte, in una delle regioni rurali più povere dell'Albania dove cattolicesimo, ortodossia e islam convivono e dove "la diversità è una ricchezza, a rafforzamento della democrazia, unico modo per aprire uno spazio alla riflessione", citando uno degli interventi.

Al progetto internazionale Agesci hanno partecipato 16 ragazzi tra i 17 e i 20 anni, con 3 educatori accompagnatori. La grande esperienza formativa è stata riportata nelle parole degli scout Carlo Vasciminno, Lorenzo Frati, Alessio Verdiani, Gherardo Campori, Sara Pasquariello e Gabriele Scruci. In chiusura la capo scout Laura Salvi. Un resoconto a favore della cittadinanza nel luogo più significativo della comunità, dopo l'evento alla Vela 'Margherita Hack' di Avane dell'ottobre scorso.

Il viaggio ha avuto una valenza fortemente intensa dal punto di vista del rapporto con altre culture, altre religioni e con dinamiche sociali di persone in ristrettezze economiche e sociali che purtroppo esistono in ogni parte del mondo.

Il 'clan' ha visitato luoghi simbolo come il carcere politico di Scutari e Bunkart1 a Tirana, ha incontrato testimoni (due coniugi cattolici vittime della persecuzione del regime comunista, il Console Onorario italiano, una donna magistrato) per comprendere la follia del regime dittatoriale e la storia dell'Albania. Ci sono state esperienze di servizio di animazione presso il Centro dei disabili dei Padri di Madre Teresa di Calcutta e l'Ospedale psichiatrico pubblico di Scutari. A livello di esperienze religiose, l'avvicinamento a un credo diverso da quello cattolico si è sostanziato con la visita a moschee e chiese ortodosse, oltre all'incontro con l'imam di Scutari. Come guide, le ragazze e i ragazzi sono stati ben gestiti da padre Emilio e padre Dritain (padri orionini) insieme ad alcuni capi della Pattuglia Internazionale Agesci.

Dagli anziani ai bambini, gli scout hanno avuto a che fare con tante classi di età. Nel raffronto con il mondo dell'infanzia "in Albania abbiamo trovato un’energia pura, una semplicità e una capacità di adattamento che a volte qui tendiamo a dimenticare", come afferma uno dei ragazzi nel suo discorso. Hanno imparato inoltre che la realtà dell'oratorio di Bardhaj era fondamentale per sottrarre possibili nuove leve alla criminalità organizzata.

Un paniere ricco di esperienze, di insegnamenti, dove i pregiudizi sono stati messi in discussione e per aprirsi verso il 'diverso'. Qualcosa che, nel 2026, sembrava ormai perduto.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 18/02/2026 15:44

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