Immigrazione e informazione: le proposte della Regione

COMUNICATO STAMPA

Empoli, 23 ottobre 2002


Si è svolto ieri, martedì 22 ottobre, un incontro di lavoro sul tema "Informazione e immigrazione", ad un anno dal seminario svoltosi a Empoli il 26 e il 27 ottobre 2001. L'intento è stato quello di verificare la validità della Carta e della rete che ha promosso per lo sviluppo di una informazione sui diritti dei migranti; dall'altro la definizione di risposte concrete, sul piano dell'informazione, rispetto alla nuova situazione determinatasi con l'approvazione della legge Bossi-Fini.

Il programma si è articolato in una sessione di lavoro nel pomeriggio sul tema "Le esperienze in corso in Toscana" e nella presentazione del fascicolo "Migranti. S.O.S. diritti!", della rivista "Guerre & Pace", con gli atti dei seminari "Informazione e immigrazione" (Empoli, 26-27 ottobre 2001) e "Immigrazione e autorganizzazione" (Firenze, 15 dicembre 2001), organizzati da Porto Franco con la collaborazione di ANCI Toscana, "Guerre &Pace", Comune di Empoli, e del libro "La paura e l'utopia", con i saggi "La riproduzione del razzismo", di Giuseppe Faso e "L'informazione di guerra" di Walter Peruzzi.

Sono intervenuti Lanfranco Binni, coordinatore del progetto regionale Porto Franco; Vincenzo Balatti, di Atuttomondonetwork Toscana; Moreno Biagioni, redattore del periodico "Percorsi di cittadinanza"; Pape M'Baye Diaw, dell'associazione Senegalesi in Toscana; Giuseppe Faso, Africa Insieme-Empoli; Marcello Maneri, docente universitario; Walter Peruzzi, direttore rivista "Guerre & Pace".

Da Lanfranco Binni sono arrivati l'invito a perseguire gli obiettivi fissati nella carta di Empoli e allo stesso tempo lo stimolo ad intensificare l'azione: <Dobbiamo costituire in tempi brevi una rete di radio che abbia portata regionale. Si deve riuscire a dar voce agli immigrati, che non ne hanno, in genere, sui mezzi di informazione. Si potrebbe istituire un osservatorio come centro di lotta alle discriminazioni. La Regione è impegnata a sostenere queste iniziative, il progetto "Porto Fanco" è arrivato al quarto anno: presto apriremo un Istituto del mondo arabo, per far girare conoscenze, persone, esperienze, per abbattere le barriere".