Sindaci del Circondario Empolese-Valdelsa <br/> sottoscrivono l'appello degli amministratori del centro-sinistra

COMUNICATO STAMPA

Empoli, 15 ottobre 2002

I Sindaci degli undici Comuni del Circondario Empolese-Valdelsa - Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci - sottoscrivono l'appello degli Amministratori del centro-sinistra, al quale stanno aderendo presidenti di Regione, Province e Sindaci da tutte le parti d'Italia.

Contro la Finanziaria 2003, per la tutela dei servizi essenziali ai cittadini, aderiscono allo sciopero generale indetto dalla CGIL nella giornata di venerdì 18 ottobre per rilanciare una prospettiva che tenga uniti il tema dei diritti e il tema della qualità sociale e della salvaguardia di sistemi fondamentali come scuola, sanità, welfare sociale. Si rivolgono alle Confederazioni sindacali affinché si possa rilanciare l'unità fra i rappresentanti del mondo del lavoro.

Presa la decisione di sottoscrivere l'appello e aderire allo sciopero generale, i Sindaci degli undici Comuni del Circondario Empolese-Valdelsa si preparano ad adottare ulteriori forme di contrasto. "Abbiamo deciso di sottoscrivere l'appello degli amministratori del centrosinistra - spiega Laura Cantini, sindaco di Castelfiorentino -, perché questa Finanziaria darà un colpo mortale all'idea federale dello Stato: riduce l'autonomia dei Comuni, delle Province e delle Regioni, taglia le risorse ed elimina gli strumenti di sviluppo".

"Questa Finanziaria è istituzionalmente inaccettabile - sostiene Vittorio Bugli, Sindaco di Empoli e presidente del Circondario Empolese-Valdelsa -. Siamo di fronte ad un attacco alle Regioni, alle Province e ai Comuni, attacco che creerà instabilità. La situazione è molto grave, dopo lo sciopero del 18 ottobre, gli Enti Locali dovranno pensare a forme forti di disobbedienza. E' necessaria una risposta eccezionale per far sapere a tutti i cittadini quello che sta accadendo".

"Il governo nega l'autonomia di Regioni e Comuni, contro ogni principio di federalismo. I cittadini saranno penalizzati sui servizi più necessari e toccherà agli Enti Locali intervenire - dice Paolo Malquori, Sindaco di Gambassi Terme -. E' bene muoversi subito, iniziare fin da ora a manifestare con forza il nostro disagio".