UN CONVEGNO SULLA QUALITA' DEL LAVORO

COMUNICATO STAMPA

Empoli, 9 aprile 2002

Giovedì 11 aprile presso la Sala del Cenacolo dell'ex Convento degli Agostiniani

Giovedì 11 aprile, presso la Sala del Cenacolo dell'ex Convento di Santo Stefano degli Agostiniani, si terrà una giornata di studio sulla qualità del lavoro. "Verso un piano territoriale della qualità del lavoro", questo il tema del Convegno organizzato dalla Commissione Comunale per l'occupazione, la sicurezza e la qualità del lavoro, che avrà inizio alle 9, dedicherà l'intera mattinata agli interventi e proseguirà nel pomeriggio con una tavola rotonda che vedrà il Sindaco di Empoli, Vittorio Bugli, come coordinatore. Alla tavola rotonda parteciperanno le associazioni di categoria, CNA, Confesercenti, CIA, Associazione industriali, e le organizzazioni sindacali, CGIL, CISL, UIL e UGL.

Il programma degli interventi della mattina è il seguente: dopo la relazione introduttiva di Fulvia Salvadori, Presidente della Commissione, interverranno Pietro Paolo Prisco, direttore dell'Area Coordinamento e Controllo Processi Regione Toscana dell'INPS; Roberto Zini, direttore dell'Agenzia Empoli dell'INPS; Carmine Cervo, Dirigente Attività Istituzionali - Direzione Regionale INAIL; Luigi Matarese, Direttore Provinciale INAIL; Bruno Magaldi, Responsabile del Settore Ispezione della Direzione Regionale e Provinciale del Lavoro; Giuseppe Farina, Direttore U.O. Prevenzione Luoghi del Lavoro dell'ASL 11 e Roberto Nucci, membro del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia per lo Sviluppo del Circondario Empolese-Valdelsa.

Nei lavori preparatori della Commissione, è stato dato ampio rilievo alla necessità di un maggiore rispetto della legge 626/96 e di tutta la normativa vigente, alla necessità di interventi di formazione e di prevenzione, di valorizzazione delle competenze legate alla salute e alla sicurezza e all'adozione e gestione di nuove tecnologie. Anche gli aspetti dell'utilizzo di lavoro clandestino, irregolare, minorile o del lavoro nero saranno al centro della giornata di studi per le gravi ripercussioni che hanno su tutto il sistema. Allo stesso tempo, le nuove forme di lavoro flessibile o atipico, rendono necessario un adeguamento normativo alle nuove realtà del mondo del lavoro.

Il concetto di "qualità del lavoro", o meglio di "qualità sociale del lavoro", passa attraverso un costante confronto e l'aggiornamento delle conoscenze e delle normative, con attenzione sempre rivolta a tutti gli aspetti del mondo del lavoro, dalle strutture, all'organizzazione, dalla formazione, ai controlli.

<Sentiamo la necessità di compiere un percorso più ampio, che veda la partecipazione di tutti i soggetti interessati - ha spiegato il Sindaco Vittorio Bugli -, che trovi collocazione nell'ambito di tutta la nostra area. Dobbiamo ragionare su un piano di sviluppo, uscendo dalla concezione classica. Vogliamo costruire un piano territoriale di sviluppo nel quale il lavoro sarà inevitabilmente l'angolo di visuale prioritario.

<Il tipo di sviluppo della nostra area è basato sulla qualità del lavoro. Se non si consoliderà una cultura della partecipazione collettiva, non riusciremo a dotarci degli strumenti per contrastare forme di lavoro precarie. Dobbiamo riuscire a far capire a tutti che usare il lavoro di bassa qualità nella nostra area, non porta un tasso di competitività, ma di esclusione sociale. Per questo, ci servono obiettivi precisi, il coinvolgimento di tutti, la ricerca di un consenso sociale per far nascere una cultura della qualità del lavoro. In questo abbiamo uno strumento in più: l'Agenzia per lo sviluppo.

<Per quanto riguarda la sicurezza - prosegue il Sindaco - siamo più avanti, abbiamo un quadro più dettagliato e aggiornato. Dovremo adeguare il Protocollo per gli appalti pubblici, che è stato firmato nell'aprile del '99. Anche qui, l'obiettivo è quello di allargare la base che ha sottoscritto quel Protocollo>.