“8 marzo 2022”, un’agenda di iniziative sulla memoria storica

Commemorare il 78° anniversario della deportazione con un programma di eventi tra incontri con autori e autrici, libri e ‘pietre d’inciampo’

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EMPOLI – La memoria storica della città di Empoli, scolpita in una data: 8 marzo 2022, ricorre il settantottesimo anniversario della deportazione nei campi di sterminio dei 55 cittadini e lavoratori empolesi.
In questo giorno nel 1944 furono arrestate da Empoli e dagli altri comuni limitrofi 117 persone, sottratte alla propria vita e alle proprie famiglie e trasferiti nel campo di concentramento di Mauthausen.
Molti di loro morirono nei sottocampi di Gusen, Ebensee e nel castello di Hartheim.
Quest’anno il Comune di Empoli in collaborazione con l’Aned ha realizzato una vera e propria ‘Agenda della memoria’ ricca di appuntamenti di approfondimento e conoscenza, che si svolgeranno in presenza, sempre nel rispetto delle disposizioni vigenti, come presentazioni di libri con autori e autrici che hanno scritto sulla Shoah; le tappe di altre ‘pose’ delle pietre d’inciampo, che continueranno a essere disseminate in città; il coinvolgimento attivo delle scuole, fino al giorno della commemorazione istituzionale al monumento alla ex ciminiera della Vetreria Taddei.
Per questo la Città, insignita dal Presidente della Repubblica nel 2018 della medaglia d’oro al merito civile, continuare a ricordare e commemorare ogni anno quella data, è un momento fondamentale di trasmissione della memoria storica, di racconto e di testimonianza umana.

«L'otto Marzo è per noi una data particolarmente importante. Ricorda l'arresto di tante persone da Empoli e dall'empolese Valdelsa verso Mauthausen. Abbiamo organizzato l'agenda della memoria, un calendario di iniziative rivolte alla cittadinanza e alle scuole con presentazioni di libri, momenti di approfondimento e la posa di altre quattro pietre d'inciampo. Grazie alla biblioteca abbiamo organizzato due presentazioni di libri rivolte alle scuole medie, alle scuole superiori, fortemente partecipate. L’otto marzo insieme ai gemellati austriaci della città di Sankt Georgen an der Gusen, al monumento della vetreria Taddei, ricorderemo i nostri deportati. La Casa della Memoria sarà sede di presentazione di libri aperti a tutta la cittadinanza e nel centro storico della città il 7 e il 10 marzo porremo quattro pietre d'inciampo in ricordo di altri quattro deportati empolesi. Il nostro impegno su questi temi prosegue con determinazione», così Alessio Mantellassi, presidente del Consiglio Comunale di Empoli con delega alla cultura della memoria, in apertura della conferenza stampa di stamattina, lunedì 28 febbraio 2022, alla Casa della Memoria, Via Livornese, 42, a cui hanno partecipato anche Roberto Bagnoli, presidente Aned Empolese Valdelsa e Carlo Ghilli, direttore della biblioteca comunale Renato Fucini, per presentare il programma delle iniziative che abbracceranno gran parte del mese di marzo  2022.

Sono intervenuti anche Bagnoli, che ha detto: «l’8 marzo è una data fondamentale per la nostra città e la nostra associazione. In quella occasione vengono ricordati con tante altre iniziative tutti quei lavoratori della vetreria Taddei che furono deportati nei campi di concentramento di Mauthausen, Ebensee e Gusen da cui in pochi sono tornati. È un momento di grande importanza non solo per ricordare le persone ma per mantenere la memoria e tutte le iniziative e progetti programmati in questa agenda presentata stamattina, hanno un denominatore comune: la memoria e il mantenimento della memoria. In quest’ottica rientra il progetto delle pietre d’inciampo che è partiti il 27 gennaio e che proseguirà fino a che verranno poste tutte le pietre di tutti i cittadini deportati non soltanto empolesi ma di tutti gli altri Comuni.  La commemorazione alla Taddei è un momento fondamentale di memoria storica. Deve essere un episodio da ricordare e su cui fissare una importante riflessione. I nomi su quella lapide, sono persone con le loro storie, le loro vite, troncate incolpevolmente dalla violenza nazifascista. Essere tutti presenti a quella cerimonia non deve rappresentare un mero rituale da rinnovare ogni tanto ma l’occasione di prendere una netta posizione. In questo vediamo che ci sono momenti e aree molto pericolose in Europa e mi riferisco agli ultimi fatti che stanno succedendo in Ucraina. Noi saremo sempre in prima linea per difendere la libertà di tutti e per arginare episodi di richiami fascisti che anche di recente hanno tentato di infangare la nostra città»; chiude Ghilli: «in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo la biblioteca si è attivata per garantire un programma di iniziative di incontro con autrici e autori che hanno scritto libri recentemente pubblicati relativi alla deportazione. Le scuole medie empolesi incontreranno Sara Rattaro sulla storia di Giorgio Perlasca e avremo Matteo Corradini, un amico della nostra biblioteca, che ha scritto molto su questi temi soprattutto per i ragazzi. Sono incontri molto importanti. Corradini, poi, incontrerà qui alla Casa della Memoria i cittadini e sarà un bel confronto».

AGENDA DELLA MEMORIA MARZO 2022

Venerdì 4 marzo, alle 10, in modalità online, incontro delle scuole secondarie di primo grado degli istituti Busoni, Vanghetti, Calasanzio e Santissima Annunziata con la scrittrice Sara Rattaro, autrici di: ‘I miracoli esistono. Storia di Giorgio Perlasca’, Mondadori 2021.

Venerdì 4 marzo, alle 18.30, Casa della Memoria, presentazione del libro ‘Gino Ragionieri un protagonista a Empoli tra guerra e rinascita di Delio Fiordispina. Iniziativa organizzata in collaborazione con Anpi Empoli.
Assieme all’autore interverranno: Brenda Barnini, Sindaco di Empoli; Alessio Mantellassi, Presidente del Consiglio Comunale di Empoli, con delega alla cultura della memoria; Roberto Franchini, presidente ANPI; Fiorella Ragionieri, figlia di Gino Ragionieri.

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Lunedì 7 marzo, alle 10, Via Giuseppe del Papa angolo Leonardo da Vinci, posa delle pietre d’inciampo in memoria di Tommaso e Silvano Gasparri; alle 11, Via Giuseppe del Papa angolo Leonardo da Vinci, posa pietre d’inciampo in memoria di Luigi Zingoni e Luigi Grandi.

Lunedì 7 marzo, alle 18, Casa della Memoria, con l’autore Matteo Corradini che presenta il suo libro ‘Irma Kohn è stata qui’, Rizzoli 2021. Presenti all’incontro: Giulia Terreni, assessore alla cultura di Empoli e Alessio Mantellassi.

Martedì 8 marzo, alle 9.30, Palazzo delle Esposizioni, Matteo Corradini incontra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Empoli, per la presentazione del libro ‘Per chi splende questo lume. La mia vita oltre Auschwitz’, Rizzoli 2022. La mattinata sarà nel segno del ricordo della protagonista, Virginia Gattegno, scomparsa martedì 22 febbraio 2022, ultima sopravvissuta alla Shoah della Comunità Ebraica veneziana. 
Matteo Corradini dedica alla sua scomparsa un pensiero di cui riportiamo alcune frasi: «ma per lei che aveva fatto del ricordo uno sguardo pieno di silenzio e di immagini nascoste, intime, anche quando raccontava ciò che aveva passato, e quel che era accaduto alla sua famiglia, alla comunità ebraica di Rodi, c’era qualcosa di segreto. È il segreto di chi sa che il ricordo comincia prima della fine, e con esso la benedizione. Il suo ricordo, i suoi ricordi, sono diventati per tempo memoria e benedizione. E tutto questo è un segreto che Virginia non avrà più modo di svelarci perché, semplicemente, ce lo ha già svelato. Bastava ascoltarla. Per tutta la vita». - Il segreto di Virginia Gattegno

Martedì 8 marzo, alle 9.30, celebrazione della santa messa nella chiesa della Madonna del Pozzo, in piazza della Vittoria e alle 10.30, la commemorazione della deportazione al monumento alla ex ciminiera della Vetreria Taddei.

Giovedì 10 marzo, alle 10, Via Chiarugi e Via Dainelli, posa della pietra d’inciampo in memoria di Gaetano Comunale e Luigi Gambassi.

Venerdì 18 marzo, alle 18.30, Casa della Memoria, presentazione del libro ‘Il collaborazionismo a Firenze – La RSI nelle sentenze di Corte d’assise straordinaria e Sezione speciale 1945-1948 di Enrico Iozzelli, Edizioni dell’Assemblea, 2020. Interverranno: l'autore e Alessio Mantellassi.

GLI AUTORI E I LIBRI

SARA RATTARO è autrice, tra gli altri successi, di L’amore addosso, Andiamo a vedere il giorno e Una felicità semplice (Sperling & Kupfer, 2017, 2018 e 2021). Laureata in Biologia e Scienze della comunicazione, ha conseguito il master in divulgazione scientifica “Rasoio di Occam” e ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È oggi una delle più note scrittrici italiane, accolta con grande successo da librai, lettori e critica. Nel 2017 ha scritto per Mondadori il suo primo romanzo per ragazzi, Il cacciatore di sogni, nel 2019 Sentirai parlare di me, nel 2020 La formula segreta e nel 2021 I miracoli esistono. È in uscita a giugno 2022 il libro Il cuore di tutto.
I miracoli esistono. La storia di Giorgio Perlasca Mondadori 2021 + 11 anni
Una mattina del 1987 Alice, dopo la scuola, va a trovare una vicina di casa. Brigitte, ebrea ungherese da molti anni in Italia, le aveva fatto da baby-sitter quando era bambina ed è sempre stata per lei un punto di riferimento. Le ha anche insegnato a preparare un dolce, il Challah alle mele, e a danzare... Ma non ama parlare del proprio passato. E, all'improvviso, deve partire per Budapest. Quale mistero nasconde? Brigitte aveva la stessa età di Alice quando, nel 1944, nella sua città occupata dalle Croci Frecciate, i filo-nazisti sostenuti dai tedeschi, lei e suo padre ebbero la fortuna di imbattersi in un uomo straordinario, che salvò loro la vita: Giorgio Perlasca. Il commerciante italiano, detto anche l'"impostore", si era finto ambasciatore spagnolo per accogliere nelle sue case protette cinquemila ebrei d'Ungheria e strapparli dalle camere a gas.
Una scrittura appassionata ed empatica tesse i racconti della testimone Brigitte e di Alice, fra passato e presente, fra le ombre atroci della Shoah e i conflitti dell'adolescenza. Sul filo della memoria e, soprattutto, grazie all'esempio di coraggio ed eroismo di Giorgio Perlasca, Alice saprà finalmente chi diventare.

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MATTEO CORRADINI scrittore ed ebraista, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. Autore di libri per ragazzi e per adulti, è curatore del festival Scrittorincittà e fa parte del team di lavoro del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. Come giornalista collabora a diverse testate, quali Avvenire, Popotus, Andersen. Ha insegnato per alcuni anni all'università “Metodi e tecniche del gioco e dell'animazione”. Lavora come regista teatrale e organizza conferenze musicali.
I suoi libri sono in particolare rivolti ai ragazzi, e sono pubblicati in Italia, Germania, Stati Uniti, Spagna. Nel 2017 ha curato la nuova edizione italiana del Diario di Anna Frank. Nel 2018 ha vinto il Premio Andersen come “Protagonista della cultura dell’infanzia”. Ha partecipato al festival Leggenda, incontrando molte classi delle scuole secondarie di I grado.

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Irma Kohn è stata qui (Rizzoli 2021)
Königsberg, primavera 1945. Una donna con la sciarpa rossa e un uomo col cappotto al contrario vagano nelle stanze di un appartamento alla ricerca di una ragazza. Quando la trovano, i due partigiani la nascondono in un carretto pieno di letame e la portano in un bordello. Lì sarà accolta dalla tenutaria, la Nonna, e dalle giovanissime Branta e Meise. La ragazzina è Irma Kohn, un’adolescente piena di coraggio e di voglia di andare. Ma è anche l’ultima ebrea sull’elenco che lo Judenrat, il Consiglio ebraico, deve periodicamente presentare alle SS per i rastrellamenti. La scomparsa di Irma terrorizza lo Judenrat: se i nazisti non trovano tutte le persone della lista, saranno i membri del Consiglio stesso a sostituirla. La linea che separa il bene dal male è sottile, ma su quella linea camminano i personaggi che attraversano la vita di Irma. Come Wolf, il crudele ufficiale delle SS, che uccide gli ebrei nel bosco ma cede ai ricordi e alla nostalgia del passato. O Kat, membro del Consiglio ebraico, che reprime la sua umanità. O ancora le tre donne del bordello, ingenue e disincantate, rassegnate e sognatrici... Dove sta il male è chiaro. Ma dove si annida il bene, anche nel cuore del male, è un mistero che tutti dovranno pagare caro. Un romanzo corale, potente e coraggioso, una storia quasi vera, una scrittura originale che ha la vivacità e l’immediatezza dello spettacolo teatrale.

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Per chi splende questo lume. La mia vita oltre Auschwitz (Rizzoli 2022)
Virginia e Fatima si incontrano in una stanza d'ospedale. Virginia ha avuto un malore, Fatima aspetta che un medico le tolga la sardina che si è infilata nel naso. Fatima è una bambina curiosa e vuole conoscere la lunga vita di Virginia. «Cosa hai fatto prima?» le chiede, e Virginia non si tira indietro. In un viaggio a ritroso nel tempo, Virginia ripercorre la sua vita straordinaria: la nascita a Roma e l'infanzia in Italia. Il trasferimento a Rodi, a 13 anni, quando il padre viene nominato direttore della scuola ebraica dell'isola. Il mare, gli anni felici, l'incontro con il futuro marito. Ma Virginia ricorda anche le leggi razziali, l'arresto da parte dei nazisti e la deportazione. Racconta, con delicatezza e onestà, quello che è stato l'orrore più grande della sua vita: l'internamento ad Auschwitz. Eppure la luce di Virginia continua a splendere anche dopo il campo, anche dopo l'atrocità della Shoah. Ed è così che racconta a Fatima come ha ricostruito la propria vita. Una vita che la porterà in Congo e infine a Venezia come maestra, dove, finalmente, a un passo dalla pensione, troverà il coraggio di raccontare la sua esperienza nel lager, taciuta fino ad allora. «Entrai. Avevo davanti agli occhi la mia ultima quinta elementare: ero stata per loro la maestra Virginia per cinque anni. Non mi sono seduta alla cattedra ma sono rimasta in piedi, a metà strada tra la lavagna e i primi banchi, come chi ha qualcosa da dire ma non sa da dove cominciare.» Da quel giorno Virginia non ha smesso di raccontare la sua storia di sopravvissuta ad Auschwitz. A Fatima e a tutti i ragazzi che vogliono sapere.

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ENRICO IOZZELLI è responsabile della didattica della Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato. Nel corso delle sue ricerche ha approfondito le tematiche legate al secondo conflitto mondiale, con particolare riferimento a deportazione, resistenza e collaborazionismo.
Il collaborazionismo a Firenze. La RSI nelle sentenze di Corte d’Assise straordinaria e Sezione speciale 1945-1948 (Edizioni dell’Assemblea, 2020)
Dall’aprile 1945 al gennaio 1948 la Corte d’assise straordinaria e la sua Sezione speciale celebrarono a Firenze decine di processi contro i collaborazionisti. Giudicarono personaggi di spicco del fascismo repubblicano, membri delle principali formazioni armate salone, donne e uomini dell’apparato periferico dello stato e tanti privati cittadini. Partendo dalle sentenze dei due tribunali questa ricerca ne osserva il lavoro d’insieme, commentando i dati statistici complessivi con il racconto delle vicende processuali più significative. Nel testo viene tracciato il percorso compiuto dalla giustizia di transizione a Firenze, che vide in pochi anni stravolgere i propri verdetti da una pioggia di assoluzioni e condoni. Parallelamente, esaminando le figure degli imputati e i loro crimini si ricava dai documenti un quadro dettagliato del collaborazionismo nel capoluogo toscano e nella sua provincia, una delle pagine più buie e meno note nella storia della città gigliata.

INFO E PRENOTAZIONI – Per partecipare agli incontri è necessaria la prenotazione
mail: biblioteca@comune.empoli.fi.it0571757840.
In base alle norme vigenti per accedere all'incontro è necessario presentare il Green Pass rafforzato corredato da un documento d'identità valido e indossare mascherina di tipo FFP2.

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