"Battiti - Difendiamo la legalità", studenti 'a lezione' dal magistrato Annamaria Frustaci

Oltre venti classi delle scuole secondarie di primo grado all'incontro al PalaExpo. L'assessore Marconcini: "Importante comprendere l'importanza di avere il coraggio di rivendicare e difendere i diritti di ognuno"

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EMPOLI - Il silenzio di chi ascolta con attenzione. Il rispetto di un racconto intriso di vita, quella di una bambina poi divenuta donna. Di scelte coraggiose e di valori che, nella vita di ognuno, fanno la differenza come legalità, famiglia, amicizia. La curiosità di conoscere e approfondire il percorso di chi ha scelto di dire no alla mafia e di diventare una donna della Giustizia. Questa la cornice che, nella mattinata di oggi, giovedì 23 novembre 2023, al Palazzo delle Esposizioni ha accompagnato l'incontro fra Annamaria Frustaci, sostituto procuratore in forza alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, e oltre venti classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi Empoli Est ed Empoli Ovest.

L'evento, organizzato in collaborazione con la casa editrice Mondadori e rivolto esclusivamente alle classi delle scuole che hanno aderito all'iniziativa, ha chiuso di fatto il cartellone dell'edizione 2023 di "Battiti - Difendiamo la legalità", progetto dell'amministrazione comunale di Empoli volto a promuovere la cultura della legalità, a partire dai più piccoli, dalle ragazze e dai ragazzi. Organizzato dalla biblioteca comunale Renato Fucini e dall’ufficio Cultura del Comune di Empoli, l'incontro di questa mattina ha visto protagonista La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia (Mondadori, 2022), libro scritto da Annamaria Frustaci: racconta la storia di Lara, una storia dove la vita di una ragazza alle prese con l'esame di terza media, con lo studio, con riflessioni e auspici per il proprio futuro, incontra il valore della giustizia e la difficoltà anche solo di pronunciare questa parola, in un paese dove la mafia serpeggia fra le case e le vie del paese, 'dettando silenziosamente legge'. Una storia di coraggio e riscatto, nella quale spiccano le figure straordinarie di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, magistrati vittime della mafia nel 1992, e di Gherardo Colombo, ex magistrato fonte di ispirazione per la protagonista e per molti. Di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa: il messaggio che accompagna pagina dopo pagina il lettore.

"Avere l'opportunità di incontrare Annamaria Frustaci, credo, sia un dono - sottolinea l'assessore alla Legalità del Comune di Empoli, Massimo Marconcini, presente insieme al presidente del Consiglio Comunale, Alessio Mantellassi, per portare i saluti dell'amministrazione - Un dono che come amministrazione abbiamo scelto di fare a tutte le studentesse e gli studenti oggi presenti al Palazzo delle Esposizioni e, attraverso di loro, alle loro famiglie. E' importante conoscere il valore della giustizia, fin da piccoli. E' importante comprendere l'importanza di avere il coraggio di rivendicare e difendere i diritti di ognuno, insieme ai propri. Ed è importante riflettere insieme condividendo pensieri e anche dubbi. Occasioni come queste devono essere incentivate, per questo come amministrazione comunale abbiamo scelto di scommettere su Battiti, un progetto per tutti, dove la legalità viene approfondita in ogni suo aspetto".

Annamaria Frustaci, con gentilezza e autorevolezza, ha parlato di legalità e di lotta alla mafia, proprio partendo dalle pagine del suo libro che profuma di mare, tiepido dell'aria mite della primavera. Un clima squarciato all'improvviso dalle notizie prima della morte del giudice Falcone, di sua moglie e della sua scorta e poi di quella di Paolo Borsellino e della sua scorta, per mano della mafia. Dopo i saluti dell'assessore Marconcini, l'incontro è entrato nel vivo, con studentesse e studenti alla ricerca di risposte e l'autrice pronta a darne. Momenti intensi, emozionanti, che hanno permesso ai presenti di approfondire i temi del libro e allo stesso tempo i temi centrali dell'attività di un magistrato.  

"E' molto importante una iniziativa di questo genere perché prima di tutto si rivolge a ragazze e ragazzi giovanissimi - evidenzia la dottoressa Frustaci - Il tema delle mafie si può affrontare a qualsiasi età, prima lo si affronta e più efficacemente lo si combatte. Il libro nasce con questa volontà: ci sono tantissimi libri sulle mafie rivolti agli adulti, ma spesso gli adulti hanno già fatto la loro scelta. Ci sono invece pochi libri, anche se negli ultimi anni il panorama si sta allargando, rivolti a bambine e bambini e ragazze e ragazzi. Bisogna capire che si deve partire da loro: parlare ai più giovani ci dà la possibilità di fare grandi cose per il futuro".

L'AUTRICE - Nata a Catanzaro e cresciuta a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, l'autrice ha quattordici anni quando il magistrato Gherardo Colombo fa visita al liceo classico che frequentava. Quell’incontro le insegna che è sempre possibile cambiare le cose e lottare per la legalità, anche quando si vive in territori difficili. Dopo una laurea con il massimo dei voti in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa, nel 2010 Frustaci diventa magistrato e torna a Catanzaro per svolgere la formazione, spostandosi poi alla procura di Reggio Calabria dove lavora con Nicola Gratteri. Dopo altri incarichi, nel 2016 è di nuovo a Catanzaro per lavorare nel pool antimafia che ha rivelato legami tra criminalità organizzata, politica e imprenditoria. Da due anni, vive sotto protezione.