“Empolichescrive”, Stefano Romagnoli presenta “Contadini, fiascaie, guardie e sacerdoti”

Sabato 22 ottobre 2022, cenacolo degli Agostiniani, alle 17.30, vita e società nella Toscana centrale fra Ottocento e Novecento

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EMPOLI – Nuovo appuntamento con “Empolichescrive”, il format promosso dalla biblioteca comunale 'Renato Fucini', che nel corso degli anni ha acceso i riflettori su numerosi scrittori con le loro opere, tutti legati dallo stesso comune denominatore che è la città di Empoli.
Sabato 22 ottobre 2022, alle 17.30, al cenacolo degli Agostiniani, via dei Neri,15, si terrà la presentazione del libro di Stefano Romagnoli intitolato “Contadini, fiascaie, guardie e sacerdoti”, vita e società nella Toscana centrale fra Ottocento e Novecento, Casa Editrice goWare, 2022.
Dialogheranno con l’autore Mario Mancini, co-fondatore di goWare; Lorenzo Ancillotti, archivio storico della SS.Collegiata di Empoli. Letture a cura di Chiara Arrighi, Editor goWare,

IL LIBRO - Lo studio si propone di ricostruire la vita dei ceti popolari nell’area empolese e nel medio Valdarno a cavallo fra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.
La scelta di studiare questo periodo è stata determinata dal fatto che in questi anni si evidenziano i primi segni delle novità che caratterizzeranno il periodo dopo la prima guerra mondiale e che porteranno al regime fascista. Queste tracce saranno poi ancora riscontrabili nello sviluppo economico e sociale che investirà questo territorio nel secondo dopoguerra e che lo porterà a sperimentare quella forma sociale particolare che alcuni studiosi hanno chiamato “distretto industriale”. Fra la fine dell’800 e l’inizio del 900, infatti, emergono in questa terra forze e tendenze che creano piccole crepe in una società sostanzialmente statica da circa un secolo. Questi fattori si manifestano sia nella struttura produttiva che nella vita quotidiana ma non modificano il segno generale della società empolese pur movimentandone la superficie. Si sviluppa un primo nucleo di industrie, seppur in forme molto particolari, cresce un ceto “borghese” che si allea con la tradizionale proprietà fondiaria per la gestione delle comunità locali, si sviluppa un primo movimento socialista che dà espressione ai senza voce. E nonostante ciò, il sistema sociale familiare di fatto non si altera, la stratificazione del potere si perpetua, la mobilità fisica e sociale è quasi inesistente.
In questo periodo si attivano condizioni che al momento non sembrano incidere ma che nel tempo segneranno le condizioni basilari per una diversa e articolata società: sono le novità legate alla mobilità (dalla ferrovia alle prime automobili), al diffondersi di nuove forme di assistenza e sanità (i primi medici condotti, lo sviluppo delle organizzazioni di volontariato, lo sviluppo dell’ospedale), alle nuove forme di socialità (sindacali, sportive, culturali). Soprattutto si assiste alla prima grande alfabetizzazione, certamente funzionale alle nuove esigenze dell’economia, che porta la capacità di leggere e scrivere ad oltre i due terzi della popolazione.

La struttura di questo lavoro si articola in due sezioni, una dedicata alla ricostruzione del sistema economico locale, la seconda incentrata sulle condizioni di vita e la vita sociale e relazionale. Il tutto viene preceduto da alcune pagine, cresciute nel tempo della redazione, dedicate al territorio che punta ad evidenziare i vincoli imposti dalla struttura geografica, dal lavoro dell’uomo e dalla organizzazione delle infrastrutture, allo sviluppo economico e sociale dell’area empolese. Le fonti sono state recuperate dagli archivi del Comune di Empoli, di Montelupo Fiorentino e dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli, oltre a tutti i giornali del periodo e a molte pubblicazioni dell’epoca.

L’AUTORE - Stefano Romagnoli si laurea in Storia Moderna a Firenze nel 1984 con una tesi sui ceti popolari nell’Empolese alla fine dell’Ottocento. Dopo alcune ricerche sull’industria conciaria nel periodo fascista, la vita lo porta ad occuparsi per oltre 10 anni di sviluppo economico presso un consorzio di aziende della moda, poi per i successivi venti anni, presso la Regione Toscana, di promozione economica e di turismo con incarichi dirigenziali. Nel 2001 pubblica un piccolo saggio sulle origini del movimento operaio per il centenario della Camera del Lavoro di Empoli. La passione per la ricerca storica non lo ha mai abbandonato e questa ricerca ne è la dimostrazione.

Per informazioni contattare la biblioteca comunale ‘Renato Fucini’: 0571 757840, biblioteca@comune.empoli.fi.it