Filofesta torna per 'Immaginare il futuro'. La sindaca Barnini: "Interrogarsi e approfondire sono la chiave per decidere e non subire"

Giovedì 7 dicembre 2023, si svolgerà la seconda edizione del festival della filosofia: attesi oltre 400 studenti delle scuole secondarie di secondo grado

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EMPOLI - "Immaginare il futuro" è un impegno affascinante, una vera sfida o, nel caso di Filofesta, un titolo. La seconda edizione di Filofesta, festival della filosofia, in programma giovedì 7 dicembre 2023 al Palazzo delle Esposizioni in piazza Guido Guerra dalle ore 9.30 alle 12.30, è proprio dedicata a questo tema. Un tema che sarà declinato e approfondito grazie agli interventi degli importanti ospiti: saranno alla manifestazione, nella mattinata di incontro riservata a studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado empolesi, i professori dell'Università di Bologna Manlio Iofrida e Mario Neve, individuati dal coordinatore e direttore scientifico professor Alfonso Maurizio Iacono.

Nel corso della mattinata, il professor Iacono terrà un intervento dal titolo “Non c’è più alternativa?” e dialogherà con Iofrida e Neve, pronti ad accendere l'attenzione il primo su “Gli uomini, gli animali, la terra: un nuovo modo di abitare il nostro mondo” e il secondo su “Dall’isola che non c’è al luogo che c’è. Geografie di Utopia”. A moderare l'incontro sarà Matteo Bensi, presidente del Comitato organizzatore e giurato del Premio Pozzale Luigi Russo, il quale gestirà anche il dibattito finale con le classi presenti: saranno venti le classi delle scuole secondarie di secondo grado del comune di Empoli a partecipare, per un totale di oltre quattrocento fra studentesse e studenti fra liceo Virgilio, con gli indirizzi classico, linguistico e artistico, e il liceo Il Pontormo con gli indirizzi scientifico, scienze umane ed economico-sociale.

“In un momento storico dove fermarci a pensare sembra diventato un lusso, qualcosa di cui si può fare a meno - sottolinea la sindaca Brenda Barnini - credo che promuovere iniziative come la nostra Filofesta sia fondamentale. Lo è per ragazze e ragazzi, ma lo è anche per gli adulti. E' importante soffermarsi, interrogarsi, cercare risposte, approfondire: è la chiave per trovare la nostra strada, per avere gli strumenti necessari a poter scegliere chi vogliamo essere, per decidere e non subire. Ed è più che mai vincente se lo si fa insieme, con l'ascolto e la condivisione di punti di vista e riflessioni".

Il tema, selezionato dal coordinatore professor Iacono, che ha già incontrato i docenti delle classi aderenti in un incontro tenutosi il 7 novembre, mette al centro il futuro. "È più facile immaginare la fine del mondo della sua possibile trasformazione. Siamo vittime di una sorta di paradosso, che rende impossibile ogni alternativa che non sia compatibile con lo stato di cose presente. La profezia della fine della storia avvera il motto tatcheriano: There Is No Alternative. Non c’è storia, non c’è alternativa, non c’è futuro. Ma è davvero così?", questi alcuni concetti sui quali i presenti rifletteranno. Del resto, immaginare il futuro è una sfida filosofica e pubblica, ma può essere anche un metodo: attiva domande che stimolano la riflessione etico-politica, si pone in forte dialettica con il nostro presente, come storia, e apre il futuro, come prospettiva.

Ecco quindi che Filofesta 2023 è un invito a immaginare mondi possibili, plurali e parziali. E' così che il pensiero utopico ci porta avanti nella storia: non verso un luogo che non c'è, ma seguendo le tracce e il senso di una direzione a portata di mano.

FILOFESTA - E' promossa dal Comune di Empoli insieme al comitato organizzatore del Premio Letterario Pozzale Luigi Russo e ha come coordinatore e organizzatore scientifico il professor Alfonso Maurizio Iacono, docente di Storia della filosofia dell'Università di Pisa e giurato del Premio Pozzale.

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