Mostra Masolino, prorogati i termini di scadenza dell’avviso pubblico alla ricerca di sponsor: aperto fino al 31 marzo 2024

Il bando è rivolto a tutti quei privati cittadini, enti, associazioni, agenzie pubblicitarie o concessionarie di emittenti radiotelevisive, agenzie di intermediazione, che intendano portare il proprio contributo alla buona riuscita dell’esposizione

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EMPOLI - Il Comune di Empoli è alla ricerca di sponsorizzazioni di natura finanziaria, tecnica o “mista” (in parte finanziaria ed in parte tecnica) per l’organizzazione della mostra “Empoli 1424. Masolino e gli albori del rinascimento”, a cura di Andrea De Marchi, Silvia De Luca, Francesco Suppa, che sarà realizzata dal 6 aprile al 7 luglio 2024 nella Pinacoteca della collegiata di Sant’Andrea e all’interno della Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani.

Il bando è rivolto a tutti quei privati cittadini, enti, associazioni, agenzie pubblicitarie o concessionarie di emittenti radiotelevisive, agenzie di intermediazione, che intendano portare il proprio contributo alla buona riuscita dell’esposizione.

L’avviso pubblico resterà aperto fino al 31 marzo 2024.

FOCUS - Il bando di gara e lo schema di domanda di partecipazione possono essere scaricati dal sito Internet del Comune di Empoli, dalla sezione Bandi di gara ancora aperti, al link: https://bit.ly/3vvXie9.
Il ricorso alla sponsorizzazione è da intendersi come un efficace strumento di sostegno per perseguire scopi istituzionali e permetterà di migliorare la qualità degli eventi proposti e sostenerli finanziariamente, in tutto o in parte, con un beneficio anche per il bilancio comunale.
Sulle base delle offerte, in denaro o sotto forma di prestazione di beni e servizi, verranno individuati i soggetti per la stipula degli accordi di collaborazione ai fini della sponsorizzazione.
Nel segno della massima trasparenza, sono esclusi dai contratti di sponsorizzazione quei soggetti che abbiano in corso con l’Amministrazione comunale contratti di appalto affidati direttamente e anche quanti abbiano controversie giudiziarie con il Comune o conflitti di interesse con l’attività pubblica. L’Ente si riserva poi di rifiutare, con parere motivato e di recedere dal contratto eventualmente già sottoscritto, anche qualsiasi proposta di sponsorizzazione che proponga un messaggio pubblicitario ritenuto dannoso all’immagine dell’Amministrazione o alle iniziative in corso di realizzazione.

Inoltre, non saranno ammesse sponsorizzazioni che contengano messaggi di propaganda di natura politica, sindacale, religiosa e ideologica, di promozione del consumo di tabacco e prodotti alcolici, di materiale pornografico e gioco d’azzardo. Saranno esclusi anche i soggetti che non rispettino i diritti di pari opportunità, di sicurezza e salute delle persone, i diritti dei lavoratori, le norme della trasparenza, la tutela dei consumatori e la protezione dell’ambiente.