Arredo scolastico, centinaia i banchi sostituiti. Dismessi molti pc, il Golem li ricondizionerà per farli tornare utilizzabili dagli studenti

L’amministrazione comunale ha speso 95.000 per il nuovo mobilio nelle scuole

Arredo scolastico, centinaia i banchi sostituiti. Dismessi molti pc, il Golem li ricondizionerà per farli tornare utilizzabili dagli studenti

EMPOLI – Notevole l’investimento per l’acquisto di arredi, non solo interni, ma anche per gli esterni. 

Rispetto agli anni scorsi per l’arredo scolastico il Comune di Empoli ha speso molte risorse in più. All’inizio di ogni anno scolastico per sostituire i mobili danneggiati o usurati la spesa media non superava i 15.000 euro.
In occasione della ripartenza in questo 2020, per le esigenze legate al distanziamento nelle classi e alla riorganizzazione negli spazi delle scuole, sono stati investiti 95.000 euro. 

Sono stati acquistati 720 banchi, di cui 333 per il senza zaino di forma trapezoidale; 311 sedie, 75 appendiabiti, 7 armadi e 27 panchine.
Il materiale sostituito, perché inutilizzabile, è stato destinato allo smaltimento, mentre quelli in buono stato, la maggior parte, sono stati stoccati in magazzini comunali in attesa di essere riutilizzato: si tratta di banchi non adatti alla nuova situazione di emergenza sanitaria, ma di buona qualità e praticamente intatti. 

Insieme ai banchi sono stati raccolti nelle varie scuole computer dismessi. 
Molti di questi non è stato possibile recuperarli e sono stati smaltiti. Altri invece sono stati donati al Golem. 
Il GOLEM Gruppo Operativo Linux EMpoli è il LUG (Linux User Group) di Empoli. È un'associazione di promozione sociale che ricondiziona i computer dismessi, vi installa tanti programmi utili e liberi, e poi dona i computer a chi ne ha bisogno.
In questo caso una trentina di monitor e 15 Computer sono pronti, nel magazzino dell’associazione, alla ‘vela Margherita Hack’ di Avane,  per essere controllati e essere revisionati. Il progetto è quello di rimetterli in funzione e di renderli utilizzabili per coloro che hanno necessità, ad esempio per il servizio della didattica a distanza di studenti che non possiedono computer. Tutto questo presto potrebbe diventare realtà grazie alla collaborazione  con le associazioni del territorio.