Descrizione
EMPOLI E VINCI – Domenica 18 gennaio 2026 è la data in cui è stata programmata la rimozione del secondo ordigno bellico rinvenuto nel cantiere del Teatro il Ferruccio in Piazza G. Guerra a Empoli.
L’operazione, a causa del maltempo o di gravi motivi concomitanti, potrebbe essere riprogrammata in data successiva. In tal caso ne verrà data tempestiva comunicazione.
Per la sicurezza dei cittadini, in via precauzionale, sarà necessario evacuare un’area di raggio pari a 468 metri a partire dalla posizione dell’ordigno bellico, così come rappresentato nella mappa, che interessa i territori comunali di Empoli e di Vinci. Nell’area vive un totale di quasi 5mila residenti, 3.600 circa su Empoli e oltre 1.200 circa su Vinci, che sono chiamati a evacuare l’area per il tempo necessario alle operazioni.
Tra i primi provvedimenti in arrivo, si specifica che con ordinanza 4 del 7 gennaio 2026 sarà attuata una modifica della viabilità, in piazza Guido Guerra, per consentire il passaggio dei mezzi necessarie all’avvio dell’operazione di disinnesco dell’ordigno bellico.
Per il giorno 11 gennaio 2026, dalle ore 09:00 alle ore 14:00, si dispone sull'area di parcheggio nord est di piazza Guido Guerra - lato Viale Petrarca il divieto di sosta con rimozione coatta su ambo i lati.
VOLANTINAGGIO - Come concordato, nei prossimi giorni sarà effettuato un volantinaggio per i residenti di Empoli e Vinci che sono chiamati ad evacuare nella giornata di domenica 18 gennaio 2026.
Ricordiamo che l’accesso alla ZONA ROSSA sarà interdetto in entrata dalle ore 7. Le operazioni di evacuazione dovranno concludersi entro le ore 9, entro quell’ora l’area della zona rossa dovrà essere completamente sgombra. Il rientro nelle abitazioni e nell’area avverrà a conclusione delle operazioni di disinnesco e di trasferimento del residuato al fine del brillamento. La popolazione verrà avvisata dell’avvenuta operazione tramite segnali acustici, comunicazioni via social e con la riapertura delle strade. Si presuppone che l’operazione perduri per tutta la mattina, salvo imprevisti.